Sketch 3: Thunderstorm ( Con Traduzione: Il Temporale)

On a promontory over-looking the Ligurian Sea, she stood on the deck watching as clouds amassed. The first flashes of white light over the sea, promised that a storm would soon hit.  The wind began to rise, the palm leaves danced.

She stood there as the first drops of rain began to fall, quickly becoming a down pour.   She put her head back to let the water wet her face and opened her arms. Feeling a strange sense of release, a sort of wild contentment.  Finally, sopping wet, but smiling she entered through the glass doors into her warm living-room.

She dripped water along the tiled floor as she ran into the bathroom, stripped down as quickly as possible, putting on a heavy hooded bathrobe, then returned into the living-room to watch the storm.  Her favorite chair sat in front of the window, her stereo set next to the chair.  She put on Mussorgsky’s Night on Bald Mountain.

Lightning flashed its forks into the Mediterranean sea, thunder booming closely on its heels. The wind whipped the waves into a froth as it howled…the rain coming down hard, beat its counterpoint on the roof.

The sky was like tarnished silver… the wind would suddenly change direction and beat upon the glass window panes, as though it wanted to enter into the room with her.  The bushes and flowers in her garden flattened under the violence of the storm.

A half an hour later, the wind started to abate.  The rain from a pounding torrent, became a drizzle and then stopped all together.  A ray of sunlight broke through the silver clouds, like a beacon and illuminated a spot on the sea.

Sated, she fell asleep.

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Reading suggestion: these sketches were written to music…the piece is found in the story, try reading the sketches with the music mentioned.

Il Temporale

Su un promontorio che dominava il mare ligure, lei stava sulla terrazza osservando le nuvole che si ammassavano.  I primi lampi di luce bianca sul mare, promettevano che una tempesta sarebbe giunta presto. Il vento cominciò ad aumentare, le foglie delle palme ballavano.

Stava lì, mentre le prime gocce di pioggia iniziavano a cadere, diventando rapidamente un rovescio. Mise indietro la testa  per lasciare che l’acqua bagnasse il suo volto ed aprì le braccia. Sentiva uno strano senso di liberazione, una sorta di appagamento. Infine, bagnata in tinta, ma sorridendo entrò attraverso le porte di vetro nel suo accogliente soggiorno.

Gocciolando  acqua lungo il pavimento piastrellato, corse in bagno, si spogliò il più velocemente possibile, mise un pesante accappatoio con cappuccio, poi tornò in soggiorno per guardare la tempesta. La sua poltrona stava d’avanti alla finestra, e il suo impianto stereo accanto alla sedia. Mise  “Una Notte sul Monte Calvo” di Mussorgsky.

I lampi  sprigionavano le loro forchettate sul mar Mediterraneo, i tuoni rombavano sulla loro coda. Il vento mentre ululava montava le onde in spuma …la pioggia scendendo, batteva il suo contrappunto sul tetto.

Il cielo era come argento vecchio… il vento cambiava improvvisamente direzione e la pioggia si abbatteva sui vetri delle finestre, come se si volesse entrare nella camera con lei. I cespugli e fiori nel giardino si appiattivano sotto la violenza della tempesta.

Una mezz’ora più tardi, il vento iniziò a diminuire. La pioggia da una martellante torrente, divenne una pioggerellina e poi si fermò del tutto. Un raggio di sole ruppe attraverso le nuvole d’argento, come un faro luminoso ed illuminò un punto sul mare.

Sazia, lei si addormentò.